Perché Lettore Gemello

In biblioteca, nelle librerie, ci sono migliaia di titoli, scaffali pieni di possibilità.
E quasi ogni giorno qualcuno chiede: “Cosa mi consiglia?”. È una BELLA DOMANDA. Ma è anche una domanda difficile.

Un bibliotecario o un libraio attento, quando è bravo, non risponde subito, chiede: “A lei cosa piace?” e da lì si prova a orientarsi:

– per generi letterari

– per autori “simili”

– per libri che hanno avuto successo

– oppure per libri che sono piaciuti a noi

Ma anche con tutta la competenza del mondo, resta un limite: il tempo è poco, le informazioni sono poche, e il consiglio rischia di essere generico. Non perché manchi cura, ma perché manca conoscenza profonda del lettore che abbiamo davanti, della persona che abbiamo davanti.
I gusti di lettura non sono generiche “preferenze”: sono istanze soddisfatte, bisogni a cui un libro ha dato una risposta, scoperte e conoscenze che ci servono per orientarci, aperture di senso a cui abbiamo aderito. Sono identità, momenti di vita e cambiano nel tempo. Il libro giusto, al momento giusto, per quella persona lì, non un’altra.

Così che nasce Lettore Gemello.
L’idea è semplice ma potente: la chiave non è trovare libri “simili”, ma trovare i libri “giusti” trovando “lettori con un alto grado di affinità”.
Non si tratta di dire: “Se ti piace questo genere, prova quest’altro libro.”, piuttosto: “Se qualcuno ha amato ciò che hai amato tu, ciò che ha letto dopo potrebbe parlare anche a te.” La chiave è “affinità tra lettori”. Perché sono le affinità tra le persone – non le classifiche – che possono generare consigli personalizzati.

Lettore Gemello nasce per questo: trasformare una domanda generica in un consiglio che viene da relazione tra lettori.
Le affinità creano letture migliori, per cercare il prossimo libro, trova chi ti somiglia.